mercoledì, aprile 28, 2004 ore 17:51

altra domandina...

Ottima idea, peccato che nessuno se le sia sentita di porre le domande e le curiosità, che sicuramente tutti hanno. Già che sono reduce da una serrata disputa sul blog di Alaina, sui suoi(mi sembra, notevoli) tabù sessuali....Ti chiederò, semplicemente: quali sono i tuoi tabù, sessualmente?Pensi che siano superabili, ti piacerebbe essere spinta/indotta/forzata a superarli, oppure vuoi che siano rispettati e basta, così come sono, dal tuo uomo? Ora ti ho messo nei guai, magari...fai un po' te :-)
kaspar (
http://kaspar.splinder.it) alle 10:35 del 28 aprile, 2004

ho visto solo ora scusa..

Non credo Alaina abbia tutti questi tabù..giusto qualcuno..che mi sembra nella norma. Venendo a me. Non ho tabù di sorta in questo momento.. tranne per il sadomasochismo..pissing o aberrazioni estreme che non rientrano nelle pratiche "comuni" e neanche in quelle "poco comuni". Non vuol dire io sia una bomba del sesso..ho avuto nella mia vita diversi tabù e li ho superati al momento opportuno..e solo quando ne avevo voglia..per questo ti rispondo anche alla domanda se mi piacerebbe essere indotta a superarli.. no.. perchè se ne ho voglia..lo farò..se non ne ho voglia.. mi sentirei forzata e non rispettata..



mercoledì, aprile 28, 2004 ore 11:56

un sentito GRAZIEEE ad Antony Star... che ieri mi ha aiutato a inserire i moschettieri tra i link.. è stato troppo divertente.. ieri gli ho dato la mia password per permettergli di modificare il template.. e mentre lui lavorava.. io per passar tempo provavo i colori dei vari font nel template..insomma.. lui sistemava..e io riscrivevo la vecchia versione... porello.. .. credeva che splinder fosse impazzito!


martedì, aprile 27, 2004 ore 21:31

dente tolto..che dolore!

Il piccolo gioco della verità non ha avuto molto riscontro.. rispondo all'unica persona (apparte novello marzullo) che mi ha fatto una domanda

c'è una persona a cui vorresti rassomigliare e se sì...in quali aspetti?....

lastrana (http://lastrana.splinder.it) alle 12:07 del 27 aprile, 2004

cazzo lo sai che mi hai messo in crisi? mentre ero sdraiata nel lettino tutta dolorante ci pensavo.. non vorrei somigliare a mia madre, ne a mio padre, ne ai miei nonni.. non saprei proprio.

Un pensiero di adesso.. mi piacerebbe somigliare a mia nonna Grazia. Le volevo un bene dell'anima..quando è morta un pezzo di cuore è andato via con lei. E' morta da tanto.. 8 anni almeno. al solo pensiero ancora piango la sua mancanza. Non apprezzavo tante cose di lei. Una si. Mi raccontava la guerra, a modo suo. La frase era quella di sempre: "Nella mia famiglia la fame si tagliava col coltello, ma ci nutrivamo di risate" (vabbè lo diceva in siciliano).. vorrei tanto essere quella parte di lei che amava ridere e sdrammatizzare. Che prendeva le cose col sorriso. Vorrei diventare la nonna adorabile che è stata lei.

"Si faccia una domanda e si dia una risposta"
mi sento marzullo ahahahahahahaha ^_^

anonimo (http://starlight.ilcannocchiale.it/) alle 16:04 del 27 aprile, 2004

non saprei.. se mi avessi chiesto qual'è la domanda di cui mi piacerebbe sapere la risposta (sono più contorta di te..e ragiono al contrario) ti risponderei: il mio futuro, immediato e non.



martedì, aprile 27, 2004 ore 10:40

Ecco.. studio da 2 ore! adesso mi devo prendere di coraggio.. e andare dal dentista.. oggi estraggono un dentino..l'ultimo del giudizio.. me li hanno tolti tutti.. significa che non maturerò più?

Kaspar mi diceva che si sente orfano del progetto perplessa si confessa.. ma io non ho idee su cosa potrei dirvi.. allora apro una specie di gioco della verità.. voi fatemi le domande e io risponderò. E' un gioco della verità, quindi prometto sincerità.. tanto a conti fatti..a me interessa che sto blog solo mia madre e mio padre non lo leggano (e diciamo tutti i familiari)..Se nel frattempo vi volete leggere un mio raccontino..leggetelo QUI.


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lunedì, aprile 26, 2004 ore 15:19

Oggi voglio scrivere una cosa.. perchè la sto studiando..perchè mi ha colpito.. perchè ho pianto..

Per non dimenticare cosa successe 18 anni fa......

Quando è arrivata la prima notizia, un gelido e laconico comunicato sul più grande disastro dell’era nucleare, l’impossibile era accaduto già da un bel po’, da più di due giorni.

All’una e 23 minuti di sabato 26 aprile 1986, al culmine di un’incredibile sequenza di errori umani, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl era esploso e, con la spinta di 1700 gradi di calore, attraverso il tetto squarciato, si era levata nel cielo notturno dell’Ucraina una meravigliosa palla di fuoco.

Non una casa distrutta né un ponte saltato e neppure un albero divelto: non era esploso un ordigno nucleare ma il potenziale radioattivo di quel reattore da mille megawatt elettrici, che conteneva un miliardo di curie, era pari se non superiore a quello della bomba di Hiroshima.

Il reattore si era trasformato in un camino nucleare: a contatto con l’aria la grafite aveva preso fuoco, la temperatura era aumentata e i vapori caldissimi avevano proiettato nell’atmosfera, fino a 1200 metri di quota, una micidiale miscela di radionuclidi. Era cominciato allora il lungo viaggio senza frontiere, su tutta l’Europa e oltre, della nube radioattiva che avrebbe scaricato al suolo prima le sostanze più pesanti e lentamente disperso le più leggere e gassose. La palla di fuoco e la colonna di fumo avevano segnato l’inizio di un dramma il cui epilogo sarà scritto solo fra qualche decennio.

A Chernobyl e dintorni, tutti furono ignari di quel che era successo, anche i pochi che avevano assistito a quel misterioso spettacolo in cielo: nessun allarme, nessun annuncio e nessun segno di mutamento. La nube aveva già cominciato a spargere il suo carico letale, il reattore continuava a emettere radioattività a dosi massicce ma attorno alla centrale tutto appareva come prima. L’inferno era lì dentro, nel quarto blocco.

L’équipe medica, arrivata da Mosca dieci ore dopo l’esplosione, tracciava immediatamente questo bilancio: 299 persone da ricoverare di cui 204 colpite da leucemia grave, tutte al di sotto di trent’anni, vigili del fuoco, medici e infermieri, lavoratori della centrale, addetti alla mensa, tra i quali alcune donne. 114 feriti furono immediatamente trasportati all’ospedale numero 6 di Mosca, gli altri a Kiev e in vari centri della regione. Ventinove di loro moriranno in capo a qualche settimana.

Nessun piano di emergenza specifico era scattato a seguito dell’incidente e quello normale della difesa civile scattò in ritardo. I pompieri di Chernobyl e Pripyat rimasero, privi di tute adeguate, per un’ora intera in mezzo al fuoco nucleare, contro tutte le normali norme di sicurezza che prescrivono la rotazione ogni dieci minuti, per il semplice fatto che vi era chi poteva sostituirli.

Medici e infermieri intervennero immediatamente nell’area dell’incidente eseguendo centinaia di analisi del sangue in poche ore, ma nella zona fuori della centrale la gente continuava a essere tenuta all’oscuro di tutto, di quanto era successo e del pericolo che correva.

L’inizio del giorno dopo trascorse nella tranquilla incoscienza dei cittadini ignari e delle autorità irresponsabili. Come se nulla fosse accaduto, i bambini giocavano nei prati, il bestiame veniva portato al pascolo, al mercato arrivavano i frutti della terra e tutti andavano a passeggio in quel bel giorno di festa. Tutti a contatto con la polvere contaminata dalle radiazioni, che più tardi il presidente della regione di Kiev definirà il nostro peggiore nemico.

L’allarme scattò domenica mattina, ma solo per i 45mila abitanti di Pripyat, la città più vicina alla centrale, dove risiedevano i dipendenti con le loro famiglie. L’evacuazione cominciò alle 14. Erano passate trentasei ore dall’esplosione. Gli abitanti di Chernobyl e degli altri villaggi vicini assistevano a questo esodo con un vago sentimento di inquietudine: sarebbe arrivato anche il loro turno, o erano stati miracolosamente risparmiati dalla nube?

La radio dell’Ucraina parlò di un guasto alla centrale ma non fu fatto alcun cenno a conseguenze sull’ambiente e la popolazione.

La verità si impose lunedì mattina con i segni inconfondibili dell’emergenza: un traffico mai visto di camion e ambulanze; posti di blocco per il controllo della radioattività; gli studenti rimandati a casa con la raccomandazione di lavarsi i capelli, cambiarsi gli abiti e le scarpe, non uscire; strade e autostrade annaffiate dalle automobili per trattenere la polvere; la zona attorno alla centrale, per un raggio di dieci chilometri, sgombrata, inaccessibile, presidiata dai militari. Si videro gli elicotteri scaricare sul reattore sabbia e altri materiali adatti a soffocare l’incendio e bloccare la fuoriuscita radioattiva, mentre si lavorava per proteggere i corsi d’acqua.

Un reattore nucleare ha un contenuto radioattivo pari a un miliardo di curie. C’era da sperare che ne fosse uscita solo una piccola parte benché l’arrivo della nube in Scandinavia facesse temere conseguenze purtroppo molto gravi.

La radioattività non può viaggiare per migliaia di chilometri e trasmettersi su una vastissima area senza un terribile incidente, un potentissimo processo di autodistruzione del reattore.

Quello che avvenne fu denominato dagli scienziati un meltdown, evento spaventoso ma non per questo fisicamente impossibile. In un reattore nucleare, anche se la reazione a catena è arrestata, il calore prodotto spontaneamente dall’enorme radioattività contenuta al suo interno è sufficiente per fondere il contenitore e quindi liberare all’esterno i prodotti di fissione. A meno che non entrino in azione le pompe di raffreddamento. Se il fumo radioattivo è arrivato a duemila chilometri di distanza, ciò significa che a Chernobyl vi fu un rogo colossale, che non fu possibile spegnere in breve tempo.

Lo scenario fu subito sostanzialmente chiaro, noto a tutti gli uomini di scienza: la dispersione della radioattività nell’aria, nel fogliame, a terra, nelle acque; la contaminazione per esposizione diretta, inalazione o catena alimentare; la gradazione del rischio in rapporto alla potenza dell’esplosione, alla distanza, agli agenti atmosferici; il ciclo di assorbimento e i tempi di decadimento dei radioisotopi... tutte conseguenze che si sarebbero perpetuate nel tempo, nelle popolazioni e generazioni e nei luoghi.

Solo il 21 agosto fu data ufficialmente notizia che le emanazioni radioattive non erano cessate e avrebbero cessato soltanto quando il reattore sarà completamente sepolto, avvolto cioè in un sarcofago di cemento armato e acciaio a più strati, la cui costruzione in quei giorni era appena iniziata. L’incubo durò qualche settimana. Il bilancio ufficiale dell’esodo dalle aree più contaminate ammontò a 135mila persone di cui 45mila bambini, che resteranno sotto controllo medico per tutta la vita.

Per gli abitanti delle regioni dell’Unione Sovietica investite dalla nube di Chernobyl la dose collettiva di radioattività è stata valutata in 8,6 milioni di rem X persona nel 1986 e 29 milioni di rem X persona nei successivi 50 anni, per irraggiamento esterno; 210 milioni di rem X persona in 50 anni per irraggiamento interno (attraverso l’inalazione e la catena alimentare). Si è stimato che queste dosi provocheranno 40mila casi di cancro nei prossimi 70 anni, con un incidenza diversa da zona a zona ma che per i 135mila evacuati dovrebbe essere venti - trenta volte più alta della norma. Nel resto del mondo, per lo stesso periodo, saranno 20mila i tumori associabili alla nube radioattiva.

La partita col reattore impazzito si è giocata nelle prime ore: da una parte, si sarebbe potuto limitare il danno se l’allarme fosse scattato immediatamente, informando la popolazione, evacuando i centri più colpiti, controllando i prodotti alimentari avvisando la comunità internazionale; dall’altra, solo il sacrificio consapevole di un centinaio di uomini ha impedito che il più grande disastro nella breve storia dell’atomo pacifico si trasformasse in un’apocalisse.

Dobbiamo essere profondamente riconoscenti a quegli uomini. Si è limitato il meltdown perché questi cento giovani pompieri, rimasti un’ora in mezzo al fuoco nucleare, circoscrirono l’incendio evitando tra l’altro che si propagasse, con una terrificante catena di esplosioni, al terzo blocco della centrale che aveva in comune con il quarto reattore il circuito di raffreddamento. Fu eroismo o incoscienza ?........

La nube ha scaricato qua e là in Europa - soprattutto nelle regioni più vicine alla centrale e in Polonia - Iodio 131, cesio 134 e 137, cripto, rutenio 103, tellurio 132, stronzio 90, plutonio 239, cobalto, bario 140 e altri radionuclidi, prodotti della fissione nucleare con una vita a termine, anzi una semi - vita, perché quello che si calcola è il loro tempo di dimezzamento, che varia dagli otto giorni dello jodio 131 ai tredici del bario, dal ventotto anni dello stronzio 90 ai trenta del cesio 137 ai ventiquattromila anni del plutonio.

Il carico radioattivo che si sprigionò dalla centrale nucleare era composto principalmente da Iodio 131 per la metà e da quantità rilevanti di Cesio 137. Il Cesio 137 resterà invece attivo ancora a lungo; così lo stronzio 90, presente però in quantità minori. Dalla cima di un albero il cesio può cadere al suolo, penetrare nel terreno, raggiungere le radici, trasmettersi ai germogli, ricadere al suolo con le foglie, mischiarsi con all’erba dei pascoli, entrare nei muscoli di un animale da carne o da latte, esser trascinato con limo nelle acque di fiume, contaminare i pesci. Non c’è radiazione che sia innocua, che possa essere assorbita dal nostro corpo senza lasciare traccia, senza imporci un prezzo da pagare. La morte radioattiva non è quasi mai violenta, è subdola, può presentarsi dieci, venti, trent’anni dopo, con una malattia difficile da associare.

I 70 anni che ci separano, secondo stime ufficiali, dall’ultimo tumore di Chernobyl portano non noi ma le generazioni al 2056. E quell’ultimo tumore può toccare a qualcuno che nascerà nel prossimo secolo.

Grazie a ricerche effettuate dopo l’evento Chernobyl, ora sappiamo per esempio che la pelle, i reni, i polmoni, la tiroide, le ossa sono tra gli organi più esposti; che le radiazioni causano mutazioni genetiche ereditarie, leucemia e altri tumori che possono insorgere anche con un ritardo di moltissimi anni; che dosi elevate provocano l’immediata caduta dei capelli, la comparsa di piaghe, la sterilità; sappiamo anche che la morte è dovuta essenzialmente a emorragia, danni gravi alle cellule nervose o intestinali, distruzione del midollo osseo che presiede alla riproduzione dei globuli e delle piastrine del sangue. La morte radioattiva non è quasi mai immediata.

I bambini e gli organismi giovani, i neonati e gli embrioni, sono in genere i soggetti più esposti, perché le loro cellule si riproducono a una velocità amplificata dalle necessità fisiologiche che le rende più sensibili ai cambiamenti di codice genetico. Una radiazione che colpisce una donna incinta può tradursi in alterazioni che si manifestano alla nascita del bambino e che si trasmettono alle generazioni successive. Sono estremamente vulnerabili anche gli organi riproduttivi, sia maschili che femminili, in cui sono contenute le cellule a partire dalle quali si costruirà il codice genetico della prole. Questo spiega perché il danno di Chernobyl è destinato a non finire con la generazione dei viventi di oggi ma continuerà ad agire su esseri che devono ancora nascere e persino essere concepiti.

un ultimo pensiero va a loro..ai quasi 100 pompieri che si buttarono nel fuoco nucleare.. sapendo di morire, perchè vi erano altri 3 reattori vicinissimi.. agli 800.000 che passarono alla storia come "i liquidatori" persone, soldati e non, che intervenirono nei giorni successivi.. che costruirono il sarcofago.. che inconsapevoli dei rischi o meno hanno arginato il problema, impedendo che fosse tanto più catastrofico. Non ho altre parole.


giovedì, aprile 22, 2004 ore 11:02

Per AntonyStar:

Il Dr.Corrado Malanga (docente di chimica all'Università di Pisa) ci ha concesso in esclusiva un'intervista in cui si fa chiarezza sul complesso fenomeno dei crop circles e si discorre di tematiche ufologiche.

D - I crop circles (cerchi nel grano) sono un fenomeno di cui si ha notizia all'incirca dal 1500, e che ha rivelato aspetti inspiegabili alla luce delle teorie ufficiali (modificazione delle piante dovuta a microonde e complessi intrecci spiraliformi); nei suoi articoli lei sostiene che questi messaggi sono rivolti all'inconscio di chiunque, sia un bambino che uno scienziato. Non è possibile che tali simboli invece nascondano significati più specifici, di tipo scientifico o tecnologico?

R - C'è anche un aspetto di questo tipo, però è un aspetto che riguarda i crop circles dell'ultima generazione. Fin dalla metà del 1500 ad oggi abbiamo avuto dei disegni molto semplici, i segni si sono complicati a mano a mano che noi ci siamo accorti di essi. Solo allora il fenomeno si è tecnicamente accorto che noi ci eravamo accorti di esso e il messaggio si è mano a mano complicato. Prima ci venivano mandati archetipi fondamentali del nostro inconscio, quadrati, righe, triangoli, la Kabbalah, l'albero della vita etc, tutte cose che fanno parte delle nostre varie culture e che ci vengono rimandate indietro. Nell'ultimo caso, quello di Chilbolton, l'anno scorso, è successo qualcosa in più. E' la prima volta in assoluto che l'archetipo, il messaggio, il simbolo che noi abbiamo mandato nello spazio ci è tornato modificato, con dei dati in più che noi non avevamo.
Noi avevamo mandato un messaggio con un DNAfatto in un certo modo, loro ci hanno detto "da noi gli uomini sono fatti in un altro modo, il nostro DNA è fatto in un altro modo, il nostro sistema solare è fatto in un altro modo, abbiamo il silicio in più nel nostro DNA".
Noi ci attendiamo ora che il fenomeno dei crop circles si modifichi ulteriormente e aspettiamo il prossimo anno; sicuramente ci sarà una evoluzione di questo fenomeno, quale sarà è assolutamente imprevedibile, ma è sempre stato così: quando ci siamo accorti del fenomeno, questo ha mutato.

D - Lei è stato uno dei primi ad interpretare il codice di Chilbolton; potrebbe chiarire ulteriormente l'aspetto del silicio nel DNA?

R - Nei libri di fantascienza di tanti anni fa c'era scritto che la vita poteva essere basata sul carbonio oppure sul silicio. C'è una disinterpretazione di fondo: non si può fare il DNA col silicio, cioè non si può mettere il silicio al posto del carbonio come la gente pensa, perchè il DNA diventerebbe talmente rigido, un DNA di pietra, che non si potrebbe più muovere, non avrebbe più informazioni. Le informazioni nel DNA sono dovute al fatto che c'è un equilibrio conformazionale nella molecola, e ad ogni conformazione corrisponde una informazione. La pietra, ad esempio, ha delle informazioni, ma sono pochissime, perchè le molecole sono fisse, gli atomi sono bloccati, invece il DNA è mobile e ad ogni posizione nello spazio che la molecola assume, corrisponde una informazione.
Quando è venuto fuori il discorso del silicio nel DNA descritto dal crop di Chilbolton, il silicio non poteva esser messo al posto del carbonio, ma, in base alle indicazioni date dal crop, si poteva solo pensare di mettere il silicio al posto del fosforo del gruppo fosfato.
Così facendo, noi abbiamo costruito un DNA nel computer fatto con queste caratteristiche, e la molecola stava in piedi da un punto di vista strutturale.
Ci siamo (solamente allora) resi conto che altri scienziati nel mondo avevano già sintetizzato pezzi di DNA al silicio, perchè c'è una grande importanza e milioni di dollari dietro questa ricerca, poichè un DNA al silicio, cioè nel quale al posto del fosforo ci sia il silicio, al posto del fosfato ci sia il silicato, può essere "linkato", cioè agganciato ad un microchip, e così le informazioni che prima eravamo abituati a dare in codice binario (1-0 passa corrente, non passa corrente) possono essere codificate in tutti quei milioni di modi in cui la molecola del DNA si può mettere, ogni modo è un informazione.
E allora possiamo avere dei microchip biologici in parte fatti col silicio del transistor di una volta, in parte fatti col silicio del DNA di Chilbolton e abbiamo così costruito una macchina bionica, in grado di pensare con la testa di un uomo, ma con la grande velocità che può avere un computer.
Questa è la ricerca a livello biotecnologico che i più grossi istituiti nel mondo stanno facendo al momento.
Io non ci avevo mai pensato, però ho dovuto prendere coscienza di questo fatto quando ho dovuto esaminare il DNA di Chilbolton.

 










giovedì, aprile 22, 2004 ore 10:45

Classificazione pratica delle discipline scientifiche

Se è verde o si muove , è biologia.
Se puzza, è chimica.
Se non funziona, è fisica.
Se non ha senso è economia.
Se ti fa stare peggio, è medicina (tradizionale)
Se non ti fa stare meglio, è medicina (alternativa)
Se è, è matematica








mercoledì, aprile 21, 2004 ore 21:46

Navigando qui e li in cerca di notizie sulla mutagenesi ho incontrato un poeta. Mai avevo letto e sentito definire così le mutazioni genetiche. Per chi si stesse chiedendo cosa è la mutagenesi.

Se mentre il pianista sta suonando qualcuno furtivamente cambia lo spartito, è evidente che anche la musica cambia. E se nel nuovo spartito ci sono degli errori, più che di musica si tratterà di dissonanze.

Ebbene, il gene - cioè l’elemento cellulare a base di DNA che forma i cromosomi, e quindi gestisce la struttura e le funzioni di ogni organismo - è lo spartito sul quale la Natura legge la musica della vita. Se cambia, se subisce delle mutazioni, cambia anche la vita.

Le mutazioni, di per sé, possono avvenire spontaneamente e per caso, oppure possono venire indotte da agenti mutageni che possono essere fisici (radiazioni) o chimici (fumo di sigarette, diossina....). La mutagenesi è lo studio dei fattori che portano alle mutazioni del DNA.


martedì, aprile 20, 2004 ore 17:08
Sono tornata a casa. Oggi giornata faticosa..con corsa dal dentista per un mal di denti fulminante (martedì prox me lo toglie ). La professoressa mi ha comunicato che dovrò presentare il mio seminario di mutagenesi ambientale giorno 3 o 4 maggio... mi vergognoooooooooooooooooooooo
domenica, aprile 18, 2004 ore 23:11

ok..sono distrutta!

Per una volta ho passato il pomeriggio al pc non per cazzeggiare ma per studiare. 6 ore qui seduta a scrivere, documentarsi, impazzire con word (ve l'ho mai detto? io odio word.. penso passerò a linux..oppure un bell'open office...almeno se non devo capire il programma non do soldi a nessuno)..

sono consapevole che mentre facevo le domande di genetica:

  • parlavo con 2 miei contatti in messenger
  • scaricavo 2-3 film
  • controllavo la posta
  • messaggiavo con Paolo
  • ho portato letto e materasso in garage (mm lo so lo so..paolo è andato via da una settimana.. ma io che ci posso fare se sono disordinata?

cmq ho lavorato bene. Ho provato a farmi un programma per le giornate del prossimo mese...

  • ore 8: sveglia (prima muoio..non chiedetemelo), colazione, cazzeggio al pc.
  • ore 9: chimica organica
  • ore 10: chimica organica
  • ore 10:05 riprendere il libro dal vicino di sotto (è caduto PER SBAGLIO)
  • ore 11:00: biologia generale (preparazione seminario sulla mutagenesi ambientale..io fo le radiazioni)
  • 0re 13:00: preparazione pranzo, cazzeggio al pc
  • Ore 15: lezione di genetica 2
  • ore 18: domande genetica2
  • ore 20: rianimazione cardiocircolatoria!
  • 20 in poi.. non lo so.. potrei andare a correre..più probabile che vado a dormire...

domenica, aprile 18, 2004 ore 10:40

oggi mi son svegliata con un mal d'orecchi allucinante, anzi, mal d'orecchio..solo un lato. Per un momento ho temuto avessi gli orecchioni..solo questa ci sarebbe mancata! Sono qui.. ad aspettare il mio ex, ora amico che doveva venire alle 9:30 e sono le 10:30. La cosa mi fa incazzare considerando che mi sono alzata a fatica. Vabbè ormai l'ho promesso..oggi emergenza acquario. Devo aiutare a pulirlo e sistemarlo per bene..lo faccio per i pesciolini..senno gli davo buca!

Ieri ho possato tutta la sera davanti al pc a cercare notizie su radiazioni e affini.. che tristezza.. mi sono passata in rassegna tutti gli incidenti nucleari, gli effetti all'esposizione delle radiazioni, l'aumento (più del doppio) del tasso di cancro nei bambini, si ricorda solo Chernobyl ma non è l'unica...mi ha messo una tristezza infinita. è arrivato..vado lo ammazzo e poi si vede. ciao ciao


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venerdì, aprile 16, 2004 ore 13:41

Vabbè, oggi qualcosina l'ho conclusa. Ho risposto ad una domanda (una signori miei, ne devo fare e sapere 81 per il 15 maggio)di genetica, mi sono bloccata alla successiva. La farò dopo che torno. Poi ho scaricato 17 presentazioni pps. A questo proposito vorrei invitare chi si diletta nella nobile arte del pps a non creare presentazioni da 20 mega. Cazzarola si possono ridurre a 500 kb con gli stessi contenuti! Purtroppo il mio non era diletto ma necessità. Lezioni di Mutagenesi ambientale ( a proposito, chi avesse materiale in merito me lo potrebbe dire?). Poi ho scoperto che odio Internet explorer. Per scaricare sta roba con il menzionato programma deficente a mio avviso ci stavo tantissimo..e ogni 2 presentazioni si bloccava e andava in errore. 4 giorni per 5 presentazioni (abbe mi demoralizzavo e lasciavo perdere no?) ...ho usato Opera, in un momento di genialità..ed ho scaricato le restanti 12 in mezz'ora..senza bloccarsi e senza andare in errore. Traete voi le vostre debite conclusioni. Adesso me ne vado a lezione di Genetica.. ho sonno, sono stanca e ho una voglia esagerata del mio ragazzo (malapensanti : voglia di coccole..).. a la mia dieta oggi è andata a farsi benedire davanti ad un pacchetto di plasmon e un problema al pc.


venerdì, aprile 16, 2004 ore 10:56

Ieri ho fatto le due di notte a cercare di convincere un povero bardo ormai costretto alla schiavitù come tutto il suo borgo a liberarsi dagli usurpatori. Il che non è stata un azione molto intelligente. Siamo un manipolo di gente strana (6 persone) più qualche povero uomo in catene contro un esercito di soldati, in una miniera. Il resto alla prox puntata..

Mi sono svegliata ora. Ho tante cose da fare, troppa carne sul fuoco e mi confondo, devo dire. Ho sempre studiato una materia alla volta. Adesso ne ho tra le mani 4! Di cui una è il mio più grande cruccio. L'ostacolo che non riesco a saltare. Chimica organica. La temo, la odio..mi affascina ma non riesce a istallarsi nelle valvole del mio cervello. Io e i chimici non ragioniamo alla stessa maniera. Sicuramente non io e il professore. La inizierò a studiare per l'ennesima volta da lunedì (la dovrei sapere a memoria dopo 2 anni). Oggi voglio fare cose piacevoli. Studierò genetica.


giovedì, aprile 15, 2004 ore 17:58

Della seria, voglia di concludere prendimi tutta!

Oggi non ho fatto un cazzo.


mercoledì, aprile 14, 2004 ore 19:22

Guidatori attenti a voi..sono arrivata!

Oggi finalmente mi sono presa di coraggio. Ho comprato la macchina inizi dicembre..siamo aprile..traete voi le debite conclusioni. La patente l'ho presa quasi 10 anni fa, ma da allora non avevo mai guidato. Adesso mi si rende necessaria un po di indipendenza e sto sforzandomi di riuscire in questa (per me) ARDUA IMPRESA. Oggi all'andata tutto benissimo. ho pure trovato un bel parcheggio..in discesa.. a spina di pesce. Sono entrata con un colpo di sterzo. Io non so parcheggiare. Non riesco a prendere le misure.. non riesco a indovinare da che parte devo girare le ruote per muovere la macchina in una direzione in retromarcia figuriamoci.. cmq parcheggio. Vado all'università (che è a 2 km dalla macchina..ma chi se lo lasciava sfuggire un parcheggio così?) e torno. Qui capisco che ho commesso un errore di valutazione. Perchè da quel parcheggio devo uscire in retromarcia..in salita ed erano le 5:30 del pomeriggio, non più le 2:30. Una confusione della madonna. Insomma cmq ci sono riuscita. Sono a casa e senza nemmeno un graffietto nella macchina. Sempre se dove ho parcheggiato adesso non provvedono.. a proposito..la mia macchinina è questa:

 

 

 

 

stesso colore.. stesso modello. si chiama Carolina


mercoledì, aprile 14, 2004 ore 13:20

Ma la vita continua..e si ricomincia il solito tram tram...

oggi lezione alle 3. se avrò il coraggio scendo con la mia macchinina nuova. Non so guidare molto bene..ma ci provo.

oggi scatta anche il programma 5 kg in 2 mesi. Ce la faranno i nostri eroi? bah..io ci provo.. adesso vado a mangiarmi la mia insalatina di rucola con 50 gr di bresaola e una fettina microscopica di pane. Arrivederci mondo!


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mercoledì, aprile 14, 2004 ore 11:11

Ieri Paolo è partito.

Ci sono due momenti difficili da affrontare ogni volta che ci vediamo:

la partenza, quando ti guarda con quegli occhioni tristi anche se cerca di fare la persona serena e tranquilla e mi prende in giro per la mia tristezza..

il giorno dopo, quando allungo una mano nel letto e non sento più la sua presenza ingombrante, non sento più due braccia che mi stringono e una voce sul cavernoso andante che mi sussurra il buongiorno..

1005 km mi separano dalla persona che amo. E li sento tutti.Chi mi dice che l'amore sconfigge ogni cosa, che si risolve tutto, che le distanze si superano..chi mi dice queste cose dubito abbia mai provato un amore a distanza. L'amore ti sostenta, ti fa andare avanti, si rafforza anche se esiste. Ma non ti fa sentire meno dolore quando non si sta insieme. Non ti fa sentire meno sola quando stai male e lui non può venire a tenerti la mano, quando gioisci di un piccolo successo e la sera esci con gli amici e non con il tuo "zito" (=fidanzato)..quando lo senti stanco e nervoso e sai che due coccole lo risolleverebbero ma si accontenta di sentire la tua voce al telefono.

Nonostante questo si va avanti. Per la prossima volta che ci si vedrà, per quegli attimi di serenità, amore e passione che contraddistingueranno i futuri incontri. Tutto questo avrà una fine, prima o poi il trasferimento è d'obbligo. E comincerò a sentire la mancanza della mia terra, del mio sole, dei miei genitori ed amici.

Quando ho scelto Paolo, ho preso una valigia in mano, che non toglierò fino alla fine dei miei giorni. Adesso viaggio per raggiungere il mio amore, dopo viaggerò per incontrare i miei affetti. Una valigia, uno zaino.. un treno, aereo o pulman.. amore e affetti. La mia terra e Paolo. Una distanza lunga 1005 Km.


martedì, aprile 13, 2004 ore 21:37

Eccomi tornata dalle vacanze di Pasqua..

Non ho tempo di commentarle.. volevo fare solo 2 confessioni.

Ho mentito su alcune cose che ho detto : poche devo dire..ma tutto perchè ho riconosciuto una blogghina ma non solo lei e non volevo farmi riconoscere. Ho sbagliato forse..

giusto per togliere la curiosità su cosa ho mentito:

  1. il nome del mio ragazzo
  2. la località di vita del mio ragazzo
  3. i miei anni (29 non 30)
  4. boh..non mi ricordo più..poche cose devo dire..

mercoledì, aprile 07, 2004 ore 12:23

riflettevo su un post di starlight..e su un altro di ace e su altri commenti che son venuti fuori:

mi chiedo.. se tutto e variabile..se bisogna trovarsi nelle situazioni per sapere come si reagirà..se tutto il mondo che conosciamo è sovvertibile se ti capita l'occasione.. cosa insegnerò ai miei figli? che l'amore è bello.. che devi seguire sempre il cuore? che anche se ami una donna è naturale tu cerchi altri svaghi ma l'importante è che continui ad amarla..che anche se ti mettono i piedi in faccia e ti mancano di rispetto..tu perdona..perchè tanto amerai troppo quella persona per pretendere il suo rispetto. Cosa insegnerò ai miei figli che se faranno un errore devono stare tranquilli..tanto non è necessario prendano responsabilità delle proprie azioni.. mi chiedo cosa dovrei insegnare ai miei figli. Non me l'ero mai chiesto. Ma un post di Alaina mi ha fatto riflettere che avrò dei figli prima o poi. Cosa insegnerò loro? Cose a cui non devo credere neanche io?

  1. Credo nella "monogamia"
  2. Credo nel "rispetto"

Credo in poche altre cose. Come posso insegnare queste cose ad un cucciolo d'uomo..se io stessa non devo essere sicura che mi comporterei così? Perchè devo dare per scontato la mia debolezza.. perchè di essa invece di sconfiggerla ne devo fare legge? Forse tradirò.. forse mancherò di rispetto.. ma il mio ragazzo deve poter leggere nei miei occhi che escludo la possibilità. Che resisterò alle facili tentazioni.. perchè lo amo e perchè lo rispetto. Se smettessi di amarlo.. sarebbe un altro discorso che magari merita un altro post.


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mercoledì, aprile 07, 2004 ore 09:56

Ieri ho visto tutta la puntata della Fattoria. Interessante..vediamo come se la cavano i famosi dimenticati dal mondo. Che poi, proprio famosi non sono.. il figlio di alba parietti, la moglie di albano, la ragazza sotto il tavolo di libero.. insomma... Milton è il fattore. Secondo voi chi poteva scegliere Milton come compagna di letto nella stanza del fattore per un intera settimana? Selene. Chissà perchè... eppure lei si è sbracciata a dire che ormai è una pornostar pentita, che ha scoperto un altra dimensione del sesso (no comment prego) e adesso è cambiata. Può essere, effettivamente con l'età si matura. Ho visto i genitori di Selene in trasmissione. La madre ha riso divertitissima quando Selene alla notizia che era la "fattoressa" per una settimana ha detto: "ma va? e perchè mai?". Mi chiedo se ha mai visto un film porno della figlia. Io l'ho visto.

Io amo guardare i porno. Non mi eccitano..non mi suscitano emozioni o chissà che. Li guardo con curiosità. Me li scarico, me li prestano e li guardo (mamma magari evita di entrare nella stanza della tua pura figliola quando sto scrivendo questa cosa e soffermarti dietro di me..).. Filmati più che film, troppo lunghi da scaricare. L'altra volta ne ho visto uno intero..proprio con Selene. Sahara mi pare si intitolasse. Senza amore ne gloria.. un ora e mezzo di dentro-fuori in varie combinazioni con 3 dialoghi. Ma alla fine il protagonista abbraccia la protagonista (la suddetta), la bacia e si dicono "Ti amo". Si sono trombati il mondo ma si amano. L'altra sera prima di giocare a D&D col mio gruppo ci siamo visti dei filmati XXX. Mi hanno detto che si sono divertiti un casino a guardare un porno con una ragazza (il mio ragazzo un po' meno quando gliel'ho raccontato). Avevo punti di vista insoliti.. Mi hanno spiegato una cosa strana che i testicoli dell'uomo si alzano quando sta per eiaculare. Ma è vero? Oh da allora il mio uomo si chiede perchè gli osservi gli zebedei con tanta curiosità ma sta cosa non l'ho vista mai. Forse mi hanno detto una minchiata..boh! Ieri invece ho visto il mio primo filmato porno con un uomo sottodotato...scarsa qualità video e anche trombereccia devo dire. Ne ho visto anche uno con una donna pelosa..peccato averlo cancellato..me lo potevo conservare per quando mi si scambia per l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia.


martedì, aprile 06, 2004 ore 22:35
Vorrei capire cosa mi spinge a vedere tutti i reality shows (si scriverà così?) che fanno in italia..adesso è il turno della Fattoria! scusate...la pubblicità è finita..continuo a guardarlo...
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martedì, aprile 06, 2004 ore 10:53
Buongiorno Mondo. Spero che oggi siate tutti felici positivi e pieni di buone intenzioni. Spero che una donna abbracci il suo uomo e si senta amata, spero che una figlia prenda per mano il padre e si senta la cosa più importante al mondo, spero che chi fa esami prenda un bel voto e chi lavora una soddisfazione in esso. Oggi Spero che tutti siate felici. Io non lo sono...ma questa è un altra storia. In fondo c'è chi sta peggio di me.
domenica, aprile 04, 2004 ore 23:27
 ho appena smontato il mio mouse. Ad un certo punto mi trovo con una rotellina, una pallina, una schedina con tanti fili una molla e una vite. Il problema è sorto quando ho provato a rimontarlo..mica mi ricordavo come dovessero stare tutti i componenti. Insomma dopo mezzora ci sono riuscita. Sono fiera della mia capacità improvvisativa.
sabato, aprile 03, 2004 ore 18:58
Avevo creato un nuovo blog sapete? un blog dove raccontare la parte nascosta di me.. quella un po' hard e un po' biricchina. L'ho cancellato. Sono così.. a volte ho pensieri strani, a volte ho sogni erotici.. a volte ho progetti ambivalenti. Ma resto sempre io. Ho seguito il consiglio di Starlight.. Perchè io resto io.. indipendentemente da quale angolazioni mi si guardi. Puoi scoprire una parte di me che non ti aspettavi. Puoi sorprenderti o indignarti. Puoi semplicemente imparare a conoscermi, forse ad apprezzarmi. Basta il nick. In fondo non mi chiamo Perplessa...e già mi sto nascondendo. Mi nascondo dietro un nick e una identità sconosciuta. Potrei inventarmi le cose se volessi.. non voglio. Ma continuo e continuerò a nascondermi. Dietro un nick. Se non vedrete il mio viso, e non saprete chi sono.. almeno conoscetemi dentro..guardate quel che vi mostro..e se ce la fate..leggete un po' tra le righe.
sabato, aprile 03, 2004 ore 17:11
voi che fareste se siete certe che un vostro amico..ma amico amico vi ha detto una bugia ma continua a sostenerla? Non ho prove..solo un sesto senso tendente al settimo. è mancanza di fiducia? forse..ma io odio chi mi dice le bugie.. soprattutto per una cosa così idiota. Bah..gli lascerò credere che continuo a berla..
venerdì, aprile 02, 2004 ore 14:05

sono una geniaaaa... quasi..

qui doveva starci una foto che faceva vedere il risultato del mio test sul quoziente intellettivo (IQ). ma ehm..boh.. si vede per 5 minuti poi non è più visibile.. forse la scelta di publicare un album fotografico e da li attingere non è delle migliori.. forse appena esco dall'album il link non è più valido..oo non saprei.. quasi quasi tolgo anche sta cosa del tutto..che più che genia direi inetta..

cmq per la cronaca ero con 132.. la media è all'incirca 90-100.. da 110 in su è alto.. e dai 130 in su sei un genietto..

chiamasi cazzeggio...


venerdì, aprile 02, 2004 ore 12:29
Ho provato a modificare il layout (ma si scriverà così?) del mio blog.. prenderò uno zerinol per dimenticare i catastrofici tentativi... secondo me sti bravi ragazzi che ci fanno i template personalizzabili andrebbero pagati.. come si paga un traduttore, un massaggiatore, insomma ci vuol tecnica.. sono personale qualificato perdiamine!
giovedì, aprile 01, 2004 ore 11:45

buongiorno mondo!

oggi il cielo è quasi sgombro.. io ho la mente ottenebrata dal paracetamolo che mi rende rincoglionita come se mi fossi fatta della peggior specie di droga (almeno penso.. mai fatto)... Non sono triste.. ma nemmeno particolarmente contenta.. sto così.. mi lascio trasportare dal vento per ora..